L’arrivo di un bambino porta gioia, ma anche tante piccole grandi preoccupazioni, specialmente quando le temperature scendono. I neonati, infatti, non sono semplicemente “piccoli adulti”: il loro sistema di controllo della temperatura è ancora un “cantiere aperto”.
Vi siete mai chiesti come proteggere i più piccoli durante i mesi invernali? Impariamo a riconoscere i segnali che il loro corpo ci invia.
Perché i neonati soffrono di più il freddo?
A differenza degli adulti, un neonato ha una massa muscolare limitata e minori riserve energetiche. Inoltre, la sua superficie corporea è molto estesa rispetto al peso: questo significa che disperde calore molto più velocemente di un adulto.
La dispersione del calore avviene in quattro modi principali:
- Irraggiamento: vicinanza a pareti o finestre fredde.
- Conduzione: contatto con superfici fredde (come un fasciatoio).
- Convezione: aria fredda o correnti d’aria.
- Evaporazione: umidità sulla pelle o vestitini bagnati.
Come capire se il tuo bambino ha freddo: i segnali da osservare
Non potendo parlare, il neonato comunica il suo disagio termico attraverso il corpo e il comportamento. Ecco a cosa prestare attenzione:
Segnali Cutanei
- Estremità fredde: sebbene mani e piedi siano spesso freschi, un freddo eccessivo associato a pallore o labbra bluastre è un segnale di allerta.
- Marmorizzazione: la pelle appare con un reticolo violaceo (cute marmorata).
Segnali Comportamentali
- Irritabilità e pianto acuto: il bambino cerca di manifestare il suo disagio.
- Postura “raccolta”: il piccolo tiene gli arti molto flessi vicino al tronco per tentare di conservare calore.
- Letargia (nei casi gravi): se il bambino appare eccessivamente sonnolento, si muove poco o non ha forza per succhiare, potrebbe essere in una fase di ipotermia avanzata.
Un bambino che sta bene ha un colorito uniforme, la pelle del torace e dell’addome calda al tatto, un tono muscolare normale e una suzione vigorosa.
Prestare attenzioni a questi segnali è il primo passo per prendersi cura del bimbo in modo adeguato.
In casa: creare l’ambiente ideale
La termoregolazione inizia tra le mura domestiche. Infatti, creare un ambiente che rispetti le esigenze del bambino è molto importante per fare in modo che si trovi da subito in condizioni confortevoli.
In particolare, è consigliato mantenere l’ambiente domestico intorno ai 20°C, evitando temperature troppo basse, ma anche situazioni eccessivamente calde o secche.
- Attenzione ai pavimenti: marmo e ceramica sono grandi conduttori di freddo. Evita di appoggiare la culla o il tappeto gioco direttamente su superfici non isolate.
- La strategia “a cipolla” (Layering): vestire il bambino a strati è il modo migliore per gestire i cambiamenti di temperatura. Usa tessuti naturali e traspiranti (come il cotone o la lana merino) che permettono alla pelle di respirare evitando l’accumulo di umidità.
Fuori casa: affrontare l’inverno in sicurezza
Uscire all’aperto fa bene, ma richiede qualche accortezza in più per evitare lo stress termico.
- Proteggi la testa: la testa è l’area dove il neonato perde più calore in assoluto. Un cappellino è indispensabile.
- Evita gli sbalzi bruschi: passare improvvisamente dai 22°C del salotto agli 0°C esterni è uno shock per il sistema vascolare del neonato. Se possibile, sosta un minuto nell’androne del palazzo per rendere il passaggio più graduale.
- Sacco invernale: per la carrozzina o il passeggino, utilizza sacchi antivento e coperture traspiranti che creino un microclima protetto.
Un consiglio per i genitori
La protezione termica non è solo una questione di “coprire bene” il bambino, ma di osservarlo con attenzione. Ogni neonato è unico e imparerai presto a conoscere il suo “termostato” personale.
Se vuoi assicurarti di avere tutto quello che ti serve per prenderti cura del tuo bimbo in inverno vieni a trovarci in negozio o su universobimbo.com: troverai tanti prodotti pensati per te e il tuo bambino.

